Lo scopo del mio essere counselor

Ho deciso di essere (anche) un counselor olistico quando ero già realizzato professionalmente. L’ho fatto con una grande motivazione: aiutare gli altri ad aiutarsi e a trovare la propria strada (possibilmente) con meno sofferenza rispetto a quanto ho sperimentato di persona.

Lo scopo della mia attività di counselor è di aiutare le persone a ritrovare e ad esprimere liberamente il loro vero sé, diventando sempre più co-creatrici delle loro vite. Come?

  • individuando uno scopo e degli obiettivi da pianificare, imparando a riconoscere quelli veri, ispirati dall’anima e a smascherare quelli falsi, ispirati invece dall’ego
  • imparando ad accelerare la manifestazione nella propria vita dei propri desideri ed obiettivi
  • rimuovendo quegli ostacoli che noi stessi frapponiamo tra noi e le nostre aspirazioni, a volte con veri e propri autosabotaggi
  • imparando a trascorrere quanto più tempo in uno stato di consapevolezza, allineamento e centratura, … uno stato cosiddetto generativo, quello stato nel quale siamo cioè capaci di esprimere il meglio di noi stessi e attingere a risorse insospettate.